Colombia in Bianco e Nero

“Cent’anni di solitudine non è altro che un tentativo di scrivere un vallenato in 450 pagine” – Gabriel Garcia Marquez

E’ vero che la Colombia è colore, ma la fotografia che amo di più è in bianco e nero…

In questi 8 minuti ci sono due brani musicali: uno di cumbia e uno di vallenato. Sono due tra le principali musiche popolari della Colombia e dopo un po’ ho quasi avuto la sensazione di distinguerle…

Ora però basta Colombia… Almeno fino a quando non ci tornerò…

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Colombia a colori

Non c’è nulla che colpisca di più del fragoroso rincorrersi dei colori e della confusione violenta che generano nelle piazze coloniali o nelle strade di Bogotà o Cartagena o anche tra le polverose botteghe di Macondo (Aracataca). Due settimane per un paese tanto grande non sono niente. Due settimane rubate ad uno dei momenti di maggiore attività lavorativa dell’anno sono un attimo di eternità.

Se debbo dire che cosa mi è piaciuto di più di questo paese che si aspetta finalmente una pace solida e un po’ di tranquillità per potere progettare il proprio futuro, è proprio questo senso di allegria e di tinte forti che attraversano la musica (che c’è ovunque e ad ogni ora del giorno e della notte: sugli autobus e sulle automobili, nei bar dove si fa colazione con le uova strapazzate o a Cabo de la Vela dove si cena a lume di lampade alimentate da gruppi elettrogeni rumorosi e antichi), i colori delle case, gli abiti delle ragazze e i banchi di frutta dei mercati… Colori ovunque anche quando la pioggia dell’Equatore scende a catinelle e paralizza la megalopoli  di oltre 8 milioni di abitanti, Bogotà, che è la capitale di questo paese.

Ho fatto foto nei luoghi che hanno un segnaposto rosso, quelli che corrispondono, in linea di massima, a tutti i posti che con Lucio Picci abbiamo visitato.

Schermata 2017-03-15 alle 16.09.41

Poi c’è una presentazione video* che dura due canzoni, 7 minuti circa (30 secondi al giorno… si poteva essere più sintetici di così?… lo dico per rassicurare gli ipotetici spettatori). Spero possa dare l’idea di che cosa intento per confusione di colori (con rare licenze di bianco e nero, ma foto che a me paiono a loro volta quasi colorate).

Un tempo, dopo i nostri giri, facevamo delle pallosissime proiezioni di diapositive… Piacevano solamente a chi aveva partecipato all’avventura del viaggio. Anche questa cosa qui penso abbia più o meno lo stesso indice di gradimento… Ma visto che Lucio ha perduto la macchina fotografica l’ultimo giorno, prima di arrivare a Bologna, sono sicuro che la guarderà almeno due volte…

 

* Ovviamente la prima foto è una citazione di La La Land…